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Salone dei Pagamenti 2017 e BANCOMAT: grande successo anche online

BANCOMAT si impegna da sempre a promuovere l’innovazione tecnologica nel settore bancario e in quello dei sistemi di pagamento, e lo fa anche attraverso la sponsorizzazione di eventi come il Salone dei Pagamenti – Payvolution 2017, svoltosi a Milano il 22, 23 e 24 novembre scorsi.

Oltre ad essere presente con uno stand all’interno della fiera, BANCOMAT ha promosso l’evento invitando tre redazioni di testate online a prendere parte alla manifestazione.

Il primo giorno ha partecipato la redazione di Ninja Marketing, realizzando la copertura live della fiera su Twitter e contribuendo così a far entrare l’hashtag #SalonePagamenti2017 nei trending topic maggiormente condivisi.
Il secondo giorno del Salone ha visto il contributo della redazione di Costo Zero, mentre l’ultimo giorno è stato raccontato dalla redazione di Smartweek.
Durante l’evento i tweet inerenti al Salone pubblicati dalle tre redazioni invitate da BANCOMAT hanno raggiunto in totale quasi un milione di persone.

Ognuna delle tre redazioni ha pubblicato poi sul proprio sito un articolo dedicato specificamente al Salone dei Pagamenti e ad alcune delle sessioni di BANCOMAT è stata protagonista. Tra queste, in particolare, la sessione di apertura del 22 novembre, dedicata al tema “Pagamenti digitali: progettare il futuro”, il workshop dal titolo “Analisi sul mondo dei pagamenti: un patrimonio informativo a 360°” organizzato da BANCOMAT il 23 novembre, e la sessione di venerdì 24 novembre “Pay 2.0 – il denaro del futuro. Lezione interattiva per scuole secondarie di I e II grado”, dedicata agli studenti.

Sto pagando o prelevando a Chip o a Banda Magnetica?

Per comprendere se una Carta sta operando a Chip o a Banda Magnetica, ci siamo rivolti al nostro esperto Giorgio Dorkin.

In Italia ormai i Terminali sono quasi tutti migrati alla tecnologia a Microcircuito. Dunque, le operazioni tendenzialmente saranno tutte a Chip. Possiamo comunque dare alcune indicazioni di dettaglio facendo una distinzione tra Terminali POS e ATM.

Quando si paga presso un Esercente, è facile capire se la Carta sta lavorando a Banda in quanto, anziché essere inserita nel POS, verrà “strisciata” nell’apposita fessura. Dunque, il POS è costruito in modo da avere due lettori separati per Banda e Chip. Va inoltre considerato che gli scontrini, emessi dopo il pagamento, indicano con la sigla “ICC” le transazioni effettuate a Chip.

Quando si opera da ATM non si ha invece la possibilità di utilizzare diversi lettori, per distinguere visivamente le operazioni a Banda e a Chip. Dunque, si può fare una verifica attraverso lo scontrino, per accertare se c’è l’indicazione dell’uso del microchip. Teniamo però in conto che i prelievi su Circuito BANCOMAT® avvengono ormai sempre a Chip, grazie alla migrazione di tutti gli ATM condotta dalle Banche Acquirer.

L’Omologazione dei Prodotti e dei Processi

Oggi intervistiamo Stefano Pellini, esperto di omologazione in BANCOMAT S.p.A.

Come vengono tutelati i Circuiti BANCOMAT® e PagoBANCOMAT®? Cosa fa BANCOMAT per la loro sicurezza?

Testiamo ed omologhiamo sia i prodotti che i protocolli. Facciamo sì che ogni parte del processo sia controllata e conforme ai nostri requisiti. Questo per garantire la massima sicurezza a Titolari delle Carte ed  Esercenti.

Cosa vuol dire testare i prodotti?

Controlliamo le Carte, con test di laboratorio accurati. Verifichiamo se il Chip, per quel che riguarda la componente BANCOMAT® e PagoBANCOMAT®, è “scritto” nella maniera corretta, e se funziona senza errori. Una volta fatto questo primo controllo, lavoriamo assieme all’Emittente delle Carte testate. Quest’ultimo, sulla base di una nostra check-list, effettua simulazioni di prelievi e pagamenti, dandocene evidenza. Se anche questa fase ha un esito positivo, per noi i test sono conclusi e viene emesso il certificato di omologazione.

E invece cosa succede quando si testano i protocolli?

Oltre a verificare che le Carte siano conformi ai nostri requisiti, testiamo la messaggistica. In poche parole verifichiamo che i flussi di informazioni scambiati tra Emittente e Acquirer, non solo non subiscano alcuna interruzione, ma siano anche completi.

Scelta del Circuito

L’uso della Carta è ormai entrato nelle abitudini comuni. Per comprendere meglio cosa sta dietro ad un gesto ormai divenuto usuale ci siamo rivolti al nostro Esperto legale Francesco Varano.

Ecco le sue indicazioni.

Il Titolare della Carta deve sapere che può sempre scegliere con quale Circuito intende di volta in volta pagare o prelevare. Vediamo come, distinguendo tra Terminali ATM e POS.

Quando si usa l’ATM, questo propone sia il tipo di operazione da effettuare (come ad esempio un prelievo o una ricarica telefonica) sia i Circuiti con cui operare, tra quelli presenti sulla Carta e disponibili sul Terminale stesso. E’ quindi il Titolare a guidare il Terminale per avviare l’operazione.

Quando si paga al POS, il Terminale, dopo l’inserimento della Carta, visualizza la sequenza dei Circuiti disponibili: se il POS è rivolto verso l’Esercente, si può indicare a quest’ultimo il Circuito con cui si intende pagare; se il Terminale è rivolto verso il Titolare oppure è self-service, si può agire autonomamente e fare la scelta direttamente su di esso.

Suggerimenti per usare la carta in sicurezza

Francesco Varano, legale di BANCOMAT, indica gli accorgimenti da adottare affinché l’uso delle Carte di pagamento avvenga in modo sicuro.

Prima di tutto occorre prestare attenzione al momento della digitazione del PIN, per evitare che qualcuno possa vederlo ed utilizzarlo dopo aver sottratto la Carta al Titolare. È opportuno quindi coprire la tastiera dell’ATM o del POS mentre si digita il codice.

Più in generale, è utile avere sempre sotto controllo la situazione del proprio conto, facendo periodicamente l’estratto conto e aderendo ai servizi di alert via SMS o mail che ormai la maggior parte delle Banche mettono a disposizione della clientela.

Cosa devono fare i Titolari in caso di furto o smarrimento?

Appena ci si accorge di non essere più in possesso della propria Carta è fondamentale non perdere tempo e segnalarlo subito alla propria Banca o all’Emittente se diverso. Quest’ultimo infatti provvederà a bloccare immediatamente la Carta, così da renderla inutilizzabile. È bene quindi portare sempre con sé il numero verde del servizio di Blocco Carta fornito dalla propria Banca o Emittente e attenersi alle istruzioni che verranno impartite. Il numero verde è spesso reso disponibile anche sugli ATM, a schermo o per mezzo di un adesivo.

 

La storia di BANCOMAT S.p.A.

La costituzione di BANCOMAT S.p.A. è stata fortemente voluta dai maggiori operatori del credito operanti nel settore della monetica, al fine di offrire alla propria clientela – Titolari di Carte ed esercenti – un ventaglio di servizi e di prodotti sempre più al passo con il processo evolutivo del mondo dei pagamenti e con il progresso tecnologico.

Le fasi che hanno condotto alla nascita di BANCOMAT S.p.A. si identificano con i più importanti momenti dell’evoluzione della monetica in Italia. Ecco le principali.

La prima Carta di Debito bancaria destinata ad operare in Italia nasce nel 1983. Due anni dopo, con la stessa Carta diventa possibile anche pagare presso gli esercenti dotati di un Terminale POS: nascono così i Marchi BANCOMAT® e PagoBANCOMAT®.

Lo sviluppo dei Marchi e dei servizi ad essi associati sono stati in un primo tempo curati dall’associazione CO.GE.BAN. (Convenzione per la Gestione del Marchio BANCOMAT®); quest’ultima, nel 2008, ha ceduto il posto al Consorzio BANCOMAT®, che ha svolto le stesse funzioni.

Come già anticipato, nel luglio del 2017 il Consorzio BANCOMAT® è stato infine trasformato in BANCOMAT S.p.A., per confermare e potenziare la leadership dei Marchi e dei Circuiti BANCOMAT® e PagoBANCOMAT® nel mercato del debito nazionale.