Dall’Europa: Primo rapporto Digital Finance Innovation (DIGIFIN) sui pagamenti elettronici
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Il primo rapporto Digital Finance Innovation (DIGIFIN), realizzato dall’Istituto per la competitività I-Com, parla chiaro: parallelamente allo sviluppo e alla diffusione della digitalizzazione in ogni aspetto del quotidiano, anche i sistemi di pagamento stanno diventando digitali, a scapito della moneta contante.

Nel 2013, infatti, in Europa sono stati oltre 100 miliardi i pagamenti elettronici (un aumento pari al 22,3% rispetto al 2009) e le previsioni indicano che nel 2020 si raggiungerà quota 177 miliardi.

In questo scenario l’Italia si trova al quinto posto della classifica europea, con 4,5 miliardi di transazioni eseguite. Il podio dei pagamenti elettronici spetta invece alla Germania (20 miliardi), seguita dal Regno Unito (19,7 miliardi) e dalla Francia (18 miliardi).

Il bonifico online è il principale strumento nelle transazioni digitali (che ammontano a circa 224.913 miliardi di euro). Le Carte di pagamento attualmente rappresentano solo l’1% dei pagamenti in Europa, ma vantano un forte sviluppo: l’European Banking Authority prevede infatti che nel 2018 si sfioreranno i 100 miliardi di transazioni.

Nel 2013 l’e-commerce, grazie anche alla fruibilità mediante dispositivi mobili, ha comportato un giro d’affari pari a 363 miliardi di euro; nel 2017 si stima che le transazioni cresceranno del 60,8%, per un giro d’affari pari a circa 630 miliardi di euro.

Massimo Doria, responsabile della Banca d’Italia per la divisione di strumenti e servizi di pagamento al dettaglio, sostiene in proposito che “diviene necessario un diverso approccio alla leva regolatoria, più flessibile e dinamico, per assicurare condizioni di certezza e parità competitiva a vantaggio delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, dei consumatori finali e della stessa industria finanziaria”. A fronte di ciò, si rendono necessarie nuove modalità di finanziamento digitale, l’apertura all’identificazione dell’utente per via elettronica, l’aumento della capillarità della rete distributiva e di assistenza al consumatore e lo sviluppo di sistemi di massima protezione contro frodi, riciclaggio e clonazioni.

 

Fonte: http://www.wired.it/

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