Il cashless cresce a livello mondiale: i dati dello studio RBR
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grafico pagamenti con carte di pagamento nel mondo

I pagamenti cashless sono in continuo e costante aumento in tutto il mondo: nel 2014, in 60 paesi, sono stati spesi ben 417 milioni senza utilizzare contanti e il trend è destinato ad aumentare. È quanto afferma uno studio condotto da RBR, “Global Payment Cards Data and Forecasts to 2020“.

Secondo lo studio, la rapida crescita dei pagamenti cashless è dovuta all’incremento del numero di conti correnti bancari aperti, all’espansione dell’e-commerce e allo sviluppo di tecnologie che hanno contribuito alla migrazione da un sistema di transazioni basate sul contante a un sistema basato invece sui pagamenti elettronici.

Gli attori principali di questo rapido e inarrestabile sviluppo sono le carte di pagamento, utilizzate nella maggior parte dei pagamenti cashless: l’utilizzo di questi strumenti è in costante e rapida crescita, dal momento che vengono utilizzati per più della metà delle transazioni senza contanti in tutto il mondo. Le carte sono particolarmente diffuse ed utilizzate in Nord America, Medio Oriente ed Africa, mentre incontrano ancora molte resistenze nella regione dell’Asia Pacifica e nell’America latina.

Lo studio condotto da RBR mostra infatti come le carte di pagamento abbiano rappresentato il 55% delle transazioni mondiali nel 2014, contro il 48% del 2010. Il numero di carte di pagamento, infatti, è cresciuto più velocemente di qualsiasi altro strumento di pagamento cashless, con un incremento del 12% annuo a partire dal 2010. Anche l’utilizzo delle carte per pagamenti di piccola entità è aumentato, grazie anche alla diffusione delle carte contactless.

Il numero dei bonifici, frequentemente utilizzati per i pagamenti di alta entità (ad esempio il deposito degli stipendi), è invece cresciuto di otto punti percentuali all’anno. Utilizzati soprattutto nelle zone dell’Asia Pacifica, i bonifici rappresentano il 41% dei pagamenti cashless ed in Cina rappresentano ben il 67% delle transazioni effettuate senza contanti.

Le carte di debito sono aumentate del 3% ogni anno. In particolare, l’utilizzo maggiore delle carte di debito viene effettuato in Europa Occidentale, dove il loro impiego raggiunge il 23% del totale delle transazioni cashless.

L’utilizzo degli assegni invece è in rilevante diminuzione, ma ancora relativamente comune in alcuni Paesi. Attualmente gli assegni sono il metodo di pagamento cashless meno utilizzato e sta diventando raro in tutte le zone del mondo: tra il 2010 e il 2014 il numero degli assegni utilizzati è sceso del 10% ogni anno. Anche se in paesi come gli Stati Uniti, la Francia e l’India gli assegni sono ancora utilizzati regolarmente, lo studio afferma che questo mezzo di pagamento è ormai in declino. La regione dove si utilizzano maggiormente gli assegni come mezzo di pagamento cashless è il Nord America (12%).

Analizzando il totale delle transazioni, i bonifici rappresentano la quota più alta dei pagamenti cashless, raggiungendo l’85% delle operazioni, mentre carte di debito e assegni raggiungono rispettivamente il 7% e il 6% del totale.

I pagamenti cashless, quindi, stanno diventando sempre più comuni e diffusi in tutto il mondo: i consumatori infatti stanno rispondendo positivamente alle campagne lanciate dagli istituti finanziari, rivenditori e governi per ridurre l’utilizzo del contante. Un altro fattore dell’incremento dei pagamenti senza contanti è la crescita della fiducia dei consumatori nella convenienza e nella sicurezza di questa tipologia di transazioni.

 

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