La Svezia è la capitale europea dei pagamenti elettronici e sta per diventare il primo paese al mondo “cashless”
Cashless Lifestyle

bancomat_svezia_banner (1)

La Svezia si prepara a dire addio ai contanti: è quanto emerge dallo studio realizzato dal KTH-Royal Istitute of Technology che evidenzia come il Paese scandinavo si appresti a diventare il primo paese al mondo “cashless”.

Secondo l’autore dello studio, il professor Niklas Arvidsson, le motivazioni di questo risultato sono da ricercarsi in più fattori. In primo luogo, i progressi tecnologici raggiunti dal Paese nell’ambito degli innovative payments, e in particolare con il mobile payment, hanno agevolato notevolmente consumatori e commercianti nell’utilizzo sempre più frequente delle Carte di Pagamento.

In secondo luogo, il governo è attivamente impegnato nella lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. Questi fattori hanno determinato un’importante riduzione del denaro in circolazione: attualmente esso ammonta a meno di 80 miliardi di corone, contro i 106 miliardi di appena sei anni fa.

Le Carte di Pagamento sono utilizzate in circa l’80% delle transazioni e non è raro che siano utilizzate anche per i micropagamenti, come quelli per il biglietto del bus: una volta saliti sul mezzo, basta avvicinare lo smartphone alle colonnine al abilitate al mobile payment e il pagamento si effettua in pochi secondi. Nei bar e nei supermercati caffè e chewing gum si pagano con la carta.

Anche i piccoli venditori non sono ostili all’idea di digitalizzare completamente i pagamenti: grazie alle innovazioni tecnologiche, infatti, i costi a carico dei commercianti sono sempre più ridotti.

Insomma, la Svezia si appresta davvero a diventare totalmente cashless? La strada è sicuramente quella, anche se bisogna superare ancora alcuni ostacoli: come ad esempio la resistenzadi alcune fasce della popolazione all’utilizzo delle nuove tecnologie.

I vantaggi del cashless, tuttavia, sono di gran lunga superiori: un ridotto volume di contante contrasta l’evasione, le frodi e il rischio di rapine.

Hai qualcosa da dire in più su questo argomento? Condividilo con noi lasciando un tuo commento. Tutti i commenti saranno sottoposti a moderazione secondo quanto indicato nella nostra policy.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Ho letto e compreso l'informativa sulla privacy