Perché a volte è necessario firmare lo scontrino e a volte no?
Dal Consorzio

De-Giuseppe-Post

Perché a volte è necessario firmare lo scontrino e a volte no? Lo chiediamo a Massimo De Giuseppe dell’Ufficio Sviluppo e Standard del Consorzio, Ingegnere esperto di protocolli e sicurezza.
Per eseguire un pagamento o un prelievo la Banca ha la necessità di identificare chi sta chiedendo di pagare o prelevare. Capiamo insieme in che modo questo avviene.

Oltre alla verifica dell’autenticità della Carta, che è resa possibile grazie ai dati contenuti nella Carta stessa e trasmessi dal Terminale (POS o ATM) alla Banca al momento dell’operazione, è necessario, per esigenze di sicurezza, che la Carta che sta operando venga ricondotta inequivocabilmente al suo Titolare. Perché questo sia possibile, alla Carta viene associato un ulteriore fattore di riconoscimento, che può essere dato dalla firma dello scontrino (che dovrà corrispondere a quella presente sul retro della Carta) oppure dalla digitazione del PIN.

Per la scelta tra firma e PIN non esiste una regola unica e predeterminata: è il singolo Circuito a scegliere, in base a proprie logiche, quale dei due metodi di riconoscimento adottare. Le Carte BANCOMAT®/PagoBANCOMAT®, ad esempio, per l’autenticazione del Titolare ad oggi utilizzano il PIN in tutte le operazioni.

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